GIOVANNI DA ROMA

Amici del blog buona sera,vi scrivo da Roma dove sto frequentando il corso il primo modulo per il conseguimento del titolo di Tecnico Federale della FIT.

In questo primo modulo le tematiche non sono incentrate sul gioco in senso stretto(tecnica ,tattica) quanto piuttosto al ruolo gestionale e direzionale del tecnico(pianificazione pluriennale,gestione del personale,programmazione tecnica e organizzativa)ed alle strategie di comunicazione verso l’interno(staff,giocatori)e l’esterno(dirigenza,genitori) .Oltre a questo da un punto di vista metodologico abbiamo iniziato un primo modulo didattico dove abbiamo affrontato il coaching dal punto di vista del giocatore e dell’allenatore.

Questi primi tre giorni sono stati davvero molto stimolanti ed in alcuni interventi oserei dire illuminanti,la bravura del board della federazione ha fatto si che la nostra partecipazione a questo corso fosse in concomitanza con allenatori di altre discipline in quanto le lezioni sono tenute non da tecnici della federazione tennis ma da ricercatori ,professori e allenatori della scuola dello sport del CONI.

In sostanza quello che è emerso da questa contaminazione è che pur con specificità diverse tra sport e sport le problematiche di chi ambisce non solo ad insegnare ma anche a dirigere ad alti livelli sono molto simili se non in alcuni casi identiche tra le varie discipline

Sono davvero impaziente e,perdonate il termine, eccitato dall’idea che tra 3 giorni potrò tradurre in idee e in progetti con tutto il mio staff,Nicolò in testa,quello che sto tentando di mettere a fuoco in questi giorni,so bene cosa ha voluto significare per i miei ragazzi la mia assenza in termini di disagio logistico (orari massacranti per sostituire le mie ore)e davvero voglio tornare e essere in grado di dare qualcosa in cambio

Tornando al Corso come vi descrivevo , questa “rivoluzione”o se preferite contaminazione di discipline se da una parte ha forse impedito di non entrare troppo nel dettaglio esemplificativo durante le lezioni,dall’altro ci ha permesso di entrare in contatto con dei tecnici di livello assoluto che come noi frequentano il corso .Oggi in particolare ho avuto l’onore(e la faccia tosta)di scambiare delle idee(per modo di dire,in realtà io pendevo ovviamente dalle sue labbra) per una buona mezz’ora con un mostro sacro delle discipline olimpiche:Paolo Paoletti ,maestro dell’olimpionico di scherma e campione mondiale in carica Stefano Baldini.

Descrivere la persona e soprattutto quello che riesce a trasmetterti per me scarsissimo scrivano è pressoché impossibile , non credo possa bastare qualche pagina di Word,quello che però noto come comune denominatore in tutti questi grandi tecnici da Piatti a Infantino ,da Sciarra a Paoletti è che quello che ti trasmettono riescono a farlo con grande semplicità in quanto si percepisce quanto loro sul campo abbiamo davvero fatto i “conti” con quello che ti stanno raccontando/insegnando.

Domani ci aspettano altre 8 ore di aula e sicuramente un bel daffare nel tentare di capire schematizzare e riassumere quello che ci arriverà addosso ma “tornare dietro il banco” e fare la fatica di cambiare è davvero un lusso che so che devo apprezzare e rendere funzionale,un grosso saluto a tutti e …diamoci dentro

Giovanni

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...