
Prosegue anche questa settimana la pubblicazione di articoli che riguardano il tennis. Oggi ci soffermiamo su un interessante articolo dibattuto al Simposio internazionale di Milano nel Novembre del 2005 riguardante il servizio e la risposta, buona lettura
L’articolo vuole essere uno spunto di riflessione su vari argomenti che riguardano lo sport ed i giovani in generale, ma che non rispecchia, necessariamente, il pensiero dello Staff Dell’Accademia Tennis Apuano.
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L’ALLENAMENTO AL SERVIZIO E ALLA RISPOSTA
CON NUMEROSI SPUNTI DAL
7. SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI MILANO
(19-20 NOVEMBRE 05)
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Una realizzazione di Ace
1. LE QUESTIONI TECNICHE RELATIVE A SERVIZIO E RISPOSTA
a) Servizio
▪ Preparazione mentale
Attitudine positiva prima di andare a servire e nei 25 secondi tra un punto e l’altro sviluppare un rituale (recupero, impostazione punto successivo, presa di decisione, monitoraggio stato attivazione – saltelli – respirazione diaframmatica ed esecuzione del servizio).
▪ Impugnatura
Continental per tutti i tipi di servizio
Eastern diritto per servizio piatto
Eastern rovescio per kick e slice
▪ Postura
Lancio della palla rilassato (tenere la palla come un bicchiere)
Braccio di lancio deve rimanere alto e piede anteriore resta fermo
Creare tensione muscolare mediante:
- rotazione spalle + fianchi entrano per primi nel campo + piegamento ginocchia
▪ Fase d’impatto
Accelerazione sciolta verso il punto d’impatto (che dipende dall’impugnatura e dal
tipo di servizio).
Tenere il mento alto, per non abbassare la linea delle spalle.
Espirare e rilassare il braccio racchetta.
▪ Uscita dal servizio
Subito pronti per giocare una terza palla offensiva (spostamento laterale e split-
step), già prima che l’avversario impatti la risposta.
b) Risposta
▪ Preparazione mentale
Relax e focus sul punto d’impatto del battitore.
Programmare in anticipo:
- direzione (incrociato, centrale, lungolinea)
- rotazione e tipo (slice, top, bloccato, swing)
▪ Postura
Rilassata, senza piegarsi troppo in avanti, c’è il rischio di perdere l’equilibrio e di non lasciar lo spazio per far scorrer la racchetta. Poi creare una tensione muscolare con:
- split-step: non troppo largo e non saltare troppo in alto
- rotazione busto
- forza nelle gambe
- tenere l’equilibrio anche in situazioni di contatto col corpo allungato
▪ Fase d’impatto
Breve rotazione e a seconda dei casi:
- risposta bloccata senza accompagnamento
- risposta swing con finale lungo
2. LE QUESTIONI TATTICHE RELATIVE A SERVIZIO E RISPOSTA
Ad alti livelli l’80% dei punti viene determinato da come si serve e come si risponde.
a) Tattica per il servizio
Fattori d’importanza:
1) alta percentuale di riuscita, unita ad una buona velocità
2) variare angoli
3) variare rotazioni
4) difficoltà lettura
5) serve & volley
1) I migliori non tirano solo forte ma hanno un’alta percentuale di riuscita.
2) e 3) Servire ad uscire (slice o kick) è il metodo più efficace per aprirsi il campo, specie contro chi risponde lontano dalla rete e anche se il servizio dovesse finire sul servizio dell’avversario.
Il servizio piatto al centro può essere più facile da imparare e riduce gli angoli per la risposta. È particolarmente efficace contro chi risponde dentro il campo e col rovescio a una mano.
4) Nasce da un movimento veloce, dal non variare lancio e postura tra i vari servizi e dal colpire la palla mentre sale o al punto morto.
5) Per giocare serve & volley occorre saper dominare il net, arrivando a colpire la volée sempre più vicino alla rete, senza preoccuparsi di correre il rischio di subire il lob. ma può funzionare anche quando:
- l’avversario non risponde d’anticipo
- sui campi veloci o col vento a favore
- in una situazione favorevole di punteggio (tranquillità)
- soprattutto come fattore sorpresa: in questi casi funziona molto bene il kick sul
rovescio avversario, per arrivare a giocare una volée alta nel campo libero
Schemi vincenti al servizio:
- ace
- terza palla vincente: in genere spostandosi lateralmente sul diritto già prima che
l’avversario tocchi palla e tirare un winner o in alternativa una smorzata.
- attacco dopo un lungo scambio: tenere l’iniziativa senza perdere campo.
b) Tattica per la risposta
Decidere in anticipo come e dove giocarla.
Due tipi di risposte efficaci:
- preparatoria: lunga, per costringere l’avversario sulla difensiva
- vincente: d’anticipo, in particolare sulla seconda palla
Contro chi gioca serve & volley rispondere nei piedi, in crociato stretto o, meglio ancora, lungolinea per aprirsi il campo. in ogni caso variare la risposta (angoli, rotazioni e velocità), per non far prendere il timing sulla volée.
Contro chi serve ad uscire, entrare nel campo e muoversi diagonalmente.
3. L’ESPLOSIVITÀ NEL SERVIZIO (FISICO), dalla relazione di G.Bisciotti
Per esprimere la massima forza occorre artificialmente sincronizzare le fibre, dato che le cellule di Radshow tendono ad evitare la sincronizzazione.
Come si fa? Affaticando le fibre e risvegliando la fibra veloce, che è costosa e il nostro organismo tende a risparmiare, essendo programmato per la conservazione.
Ecco una serie nella pratica:
a) carichi all’80% del carico massimale, a velocità esecutiva bassa. Esempi:
- 3-4 ripetizioni col bilanciere
- 3-4 pull over con manubrio (per riprodurre meglio il gesto del servizio)
subito seguiti da:
b) carichi al 40% del carico massimale, a velocità esecutiva alta. Esempi:
- 5-6 pull over con manubrio
- 5-6 ripetizioni col bilanciere
- palla medica
subito seguiti da:
c) 4 ripetizioni del gesto tecnico, esplosivo e mirato.
Tempo di recupero tra le serie: 3-5 minuti
Numero totale di serie: da 3 a 5
Muscoli impiegati nel servizio:
- quadricipite femorale
- tricipite surale
- obliqui
- retto addominale
- estensori del dorso
- tricipite
- cuffia rotatori
- flessori del polso
Per gli junior: a livello propedeutico, già a circa 12 anni va bene che il ragazzo si familiarizzi con i concetti di serie, carichi massimi e leggeri e corretta esecuzione.
4. L’ALLENAMENTO MENTALE SUI BIG POINT, dalla relazione di Cesare Sciarra
Quali sono i big point?
- primo 15 di ogni game
- palla game/palla break
- 30-30 o deuce
- primi punti secondo set/terzo set
- punti in una fase di crisi
Come avviene il braccino?
Per via della co-contrazione i muscoli antagonisti si contraggono in vista del pericolo, come correre a 60 metri d’altezza su una pedana larga 80 centimetri.
Viene messa in discussione la sicurezza.
Come giocare i punti importanti?
Fare la cosa più semplice e che generalmente garantisca il miglior risultato, per diminuire i dubbi ed elevare l’innervazione reciproca del muscolo.
Come ci si allena sul campo?
La sessione di allenamento viene subito connotata come mentale, cioè l’allievo quel giorno non deve pensare alla tecnica del colpo (tipo velocità di uscita della testa della racchetta, posizione piedi, rotazione spalle, ecc.), ma focalizzarsi sul colpire con energia tenendo alta l’intensità per almeno 10 minuti in ogni situazione proposta.
Situazioni/drill mentali proposti sul campo
- nel palleggio contare il numero di scambi in un minuto, oppure in quanto tempo
si raggiungono 50 scambi (gli errori non valgono). Poi ripetere e migliorare;
- giocare mini-match da metà campo ai due punti su cinque set, dove entrambi sono obbligati a colpire solo in back (slice), senza le volée. Giocare semplice paga;
- giocare su tutto il campo da 30-30 (40-40 = punto secco) su cinque set, col servizio.
La seconda di servizio ad alti livelli non deve scendere sotto i 160 km/h;
- colpire 100 seconde palle a distanza di massimo 8 secondi l’una dall’altra (per non perdere la memoria cinetica) e misurare la percentuale di riuscita;
- per la risposta: spesso ci si “siede” tra la prima e la seconda palla. Per restare offensivi, A serve da ¾ campo senza pause prima e seconda palla e B deve sempre rispondere offensivo
5. TUTTI I DRILLS TECNICO/TATTICI PER SERVIZIO E RISPOSTA
Servizio
- usare una rete da pallavolo da mettere tra la linea di fondo e quella di metà campo (adattare l’altezza in modo che raggiungendo il punto di max impatto si riesca a superarla). In questo modo, grazie anche al salto, si raggiunge il max allungo. Assomiglia molto al gesto del pallavolista alla battuta. Allenarsi lanciando una palla medica, o saltando da fermi cercando l’altezza massima o ancora usando lo step.
- il giocatore A lancia la palla in alto e il coach dice “1”= servizio a uscire, “2” = servizio centrale. A non deve variare né il lancio, né la postura per rendere il suo servizio invisibile fino all’ultimo;
- uscita pronta dal servizio col coach che mette subito in gioco una palla, non appena il giocatore alza la racchetta per servire;
- prima servire da uno step posizionato dietro la linea di fondo.
Poi stessa cosa ma senza step, per non variare il timing sull’altezza d’impatto.
Risposta
- 20/25 rotazioni del tronco con palla medica, per ridurre i tempi del backswing;
- serie di piegamenti sulle ginocchia per l’esplosività delle gambe;
- A serve da metà campo verso B, che si trova a ¾ campo. B tiene le ginocchia leggermente piegate e risponde offensivo;
- A serve da metà campo solo seconde palle sul rovescio di B. B si gira sul diritto e spinge la risposta;
- pensare/dire già prima dove si risponderà;
- vietato rispondere centrale, pena la perdita del punto (vedi figura sotto).

Servizio e risposta
- A può servire (delle seconde palle) solo nelle zone delimitate da coni, B può anche lui rispondere solo in determinate aree (in genere lungolinea e/o cross stretto). Match a chi fa più punti: + 2 se la palla è “in”, – 1 se è fuori dalla zona (vedi figura).

fonte articolo: www.tennis-ticino.ch