
a cura di Maria Grazia Pardini
Oltre 250 ragazzi tra i 5 e i 9 anni hanno letteralmente invaso il Circolo Match Ball di Bagno a Ripoli per questa prima giornata PIA.
La nostra Scuola era presente con i propri mini-atleti in tutte e cinque le categorie previste dal Gran Prix. I primi a scendere in campo in questa I° Tappa sono stati Edoardo Talamoni (2001), Angelica Massari (2001) e Carlo Zoppi (2001) per la categoria Montecarlo, e Niccolò Mosti (2003) e Francesco Petrillo (2002) per la Categoria Roland Garros; tutti e 5 al debutto nelle rispettive categorie. Angelica lo scorso anno aveva partecipato al Gran Prix nella categoria Australian Open raggiungendo la qualificazione al Master Regionale Finale. In questa tappa si è aggiudicata la terza posizione e voci certe mi dicono la prima in assoluto per l’Atletica: infatti ha corso dietro per ore alla Maestra, responsabile della categoria, chiedendole insistentemente”ma io quando gioco, mi manca una partita!?1?!. La Maestra in preda alla disperazione nel caos totale della mattinata, e sfinita da quella vocina a dir poco “pressante”, chiappa letteralmente al volo la prima bimba-avversaria che le passa ad un metro di distanza, la manda in campo e Angelica si trova davanti Focardi Margherita: l’incubo di Angelica: questa volta però il risultato finale è a favore di Angelica. Nel frattempo, alla vista dell’avversaria della figlia (questa scena ve la racconto io e anche se non ero presente vi assicuro che è proprio andata cosi), mamma Michela , mani in tasca, sorriso a labbra strette, scuotendo la testa e pensando fra se e se” non ci voglio credere, proprio lei” dice alla figlia “forza Angelica, togliti la giacca e gioca tranquilla”!!!!!!! Papà Luca che vede la nuvoletta pensante sulla testa della moglie chiede” perché?”
Credetemi: Sono una Famiglia Spettacolare alla quale pubblicamente dico ”Grazie per essere stati sempre al mio fianco”.
Carlo Zoppi, vincitore assoluto lo scorso anno nel Master Regionale, ha fatto un salto enorme: dalla categoria Flashing Meadow è passato direttamente alla categoria maggiore, e forse, anzi senza forse è stato travolto letteralmente dall’emozione che lo ha bloccato in questa prima giornata non riuscendo a esprimere il proprio gioco. Purtroppo lasciava Firenze con un po’ di delusione. Ma sono sicura che Carlo saprà reagire e trovare i giusti stimoli per essere competitivo già dalla prossima tappa. Edoardo Talamoni, da poco nella nostra scuola, è alla sua prima partecipazione in assoluto al Progetto Pia. Domenica ha mosso i primi passi timidamente e titubante per poi, come ha riferito la mamma, lasciarsi andare e giocare sereno le sue partite tornando a casa con un buon gruzzolo di punti e una bella esperienza.
Niccolò Mosti dopo un primo momento di incertezza dovuto all’emozione (Niccolò ti prego respira, stai giocando in apnea!!!) ha cominciato “a divertirsi”, giocando dei bei punti con avversari piuttosto bravini e pensate un po’….. fra una partita e l’altra sono riuscita a fargli dire anche due parole!!!!! Evento eccezionale.
Francesco Petrillo non l’ho mai visto così attento e concentrato, e pensare che durante gli allenamenti è una faticaccia tenerlo fermo con la testa anche solo per 10 minuti.
In tarda mattinata, oserei dire quasi primo pomeriggio, scendono in campo il resto dei nostri mimi-atleti: partiamo con la categoria Wimbledon dove erano presenti Elena Acerbo (2001), Alina Ciancianaini (2001) e Beatrice Ricci (2003).
Di Elena purtroppo purtroppo riesco a vedere solo pochi games, ma il babbo, molto preciso e professionale, mi riferisce che nella prima partita era talmente emozionata e tesa che non ha praticamente giocato mentre nelle altre ha giocato concentrata e attenta. Elena sa che la strada che dobbiamo percorrere è molto lunga, ma la sua voglia di giocare, la sua serietà, e l’impegno che mette in ogni allenamento le permetteranno di raggiungere gli obbiettivi preposti.
Alina Ciancianaini è stata una grande sorpresa. Lo scorso anno ha partecipato nella categoria Flashing Meadow dove ha raggiunto la qualificazione al master finale e si era classificata terza assoluta, poi decide di smettere di giocare. Qualche settimana fa è tornata ed ha voluto partecipare a questa prima giornata. E’ stata sicuramente un’esperienza positiva: ha giocato serena, ha preso subito confidenza con le nuove dimensioni del campo e soprattutto cosa fondamentale, ha recuperato un po’ di fiducia in se stessa. Brava Alina. Beatrice Ricci: E’ uno spettacolo! Come ho detto al nostro Direttore ( mi scusi: Illustrissimo Direttoreeeeeeeeeee) tutto ciò che le viene detto, insegnato, fatto provare in campo durante gli allenamenti lei ha provato a farlo in partita senza pensare troppo al risultato finale che oserei dire è stato ottimo visto che si è portata a casa un secondo posto nella categoria Wimbledon. (la punteggiatura mettetela voi io non ce la posso fare!!) Il suo sguardo quando mi ha fatto vedere la medaglia era semplicemente fantastico. Grande Super Bea
Alessio Panesi (2001) ha fatto il suo debutto nella categoria Australian Open, e zitto zitto, all’ora di pranzo, con la panciotta un po’ vuota si è portato a casa la medaglia per il terzo posto. Pare che la pioggerella che si è abbattuta sui campi del Match Ball, fossero le lacrime di Alessio quando ha scoperto di aver finito le sue partite ed ha lasciato andare tutta la tensione accumulata. Grande Alessio sei stato bravissimo.
Ed ora le nostre 3 mascottes della categoria Flashing Meadow in rigoroso ordine alfabetico:
Bernardi Andrea Giulia (2001), Della Bona Ilaria (2002), Micheloni Chiara (2002).
Andrea Giulia con la “flemmosa rapidità” che la contraddistingue si classifica quarta, qualcuno le ha contato i passi fatti durante tutte le prove sostenute: 12! A scuola direbbero: va bene ma potrebbe fare di più! Qualcuno ha malignato che, avendo saputo che ai vincitori veniva chiesto di fare il giro di campo correndo mostrando il trofeo vinto, Andrea Giulia abbia detto: ma siete matti? Di corsa!
Comunque a parte gli scherzi, ha eseguito le prove in maniera molto corretta e il fatto di essere venuta, aver partecipato è stato molto importante: penso non sia stato facile per lei ritrovarsi in campo a giocare con una Maestra che non conosce, bimbi mai visti, un centinaio di persone che ti guardano e la tua Maestra rompi scatole nel campetto accanto che ti guarda. Brava Andrea Giulia, sei stata veramente brava.
Ed ora Ilaria e Chiara. Ilaria sei stata Brava, l’emozione ti ha giocato un brutto scherzo nella prima prova, non riuscivi neppure a respirare ma sei stata “Grande” a rimanere in campo ed ad arrivare fino in fondo. 117 punti sono un bel gruzzoletto e soprattutto ricordati che sono solo poche settimane che giochi, che questo è un gioco e come tale devi e dobbiamo tutti noi viverlo. Io sono invidiosissima del tuo premio. Tutti noi ti aspettano in campo per continuare a divertirci insieme.
Chiara: prima classificata, 150, punti e pensare che non mi vuoi come maestra! Forse ora ti divento un po’ più simpatica. Scherzi a parte, al di là della medaglia conquistata, per me è stato molto importante vederti lì in campo, emozionata come è giusto che fosse, ma nello stesso tempo con il sorriso sulle labbra e soprattutto negli occhi, dimostrando quanto tu ti diverta con il nostro sport.
Ora vorrei ringraziare tutti i genitori per la pazienza avuta in questa lunghissima giornata, ma soprattutto per come hanno vissuto questa prima esperienza: attenti a ciò che i ragazzi andavano a fare ma dimostrando e trasmettendo serenità e tranquillità non solo a loro ma anche a me in una giornata che è stata per tutti veramente faticosa e per quanto mi riguarda ricca di emozioni. Un grazie ai miei due fotografi personali : papà Mosti e mamma Della Bona che hanno documentato egregiamente l’evento.
Mamma mia che resoconto lungo, peggio della giornata.
Alla Prossima
M.Grazia